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Le Margheritine

Rappresenta la denominazione qualificativa delle ragazze che il Servo di Dio cominciò a curare fin dal 1869, quando cioè venne a Roma e prese a frequentare l’Ospedale della Consolazione. Margheritine = sorelle di S. Margherita da Cortona, come del resto venivano chiamate “Maddalene” o “Pentite” tante ragazze che erano ricoverate negli Ospizi/Carceri della Capitale. L’idea di un nuovo Ospizio, diverso e più positivo di quelli esistenti, P. Simpliciano la realizzò solo nel 1879, quando alla Marmorata approdò il primo drappello di una ventina di ragazze, cui presto si aggiunsero anche le orfanelle abbandonate e maltrattate.

Inizialmente, ma già dal 1880, alcune di queste ragazze avevano nel cuore il desiderio di consacrarsi all’Opera del Padre, e cominciarono a distinguersi per la loro vita di lavoro, preghiera e regolarità; una di queste, già nel 1881 chiese di essere ammessa tra queste “aspiranti”, poi morirà nel 1884: l’idea fondazionale, quindi partì dalle ragazze e non dal Padre; anzi questi si trovò dinanzi ad una realtà alla quale non pensava direttamente; sta di fatto che a questo primo gruppetto di fervorose il Servo di Dio assegnò un dormitorio separato dal resto della comunità.
Questo tipo di aggregazione fece notizia sia dentro che fuori dell’Ospizio, tanto che si presentavano sempre più numerose le ragazze che volevano aderire a questo stile di vita.

Giustamente è stato scritto nella Positio, p. 292:
“Il Servo di Dio si trovò così nella veste di Fondatore, senza averlo previsto, e si può dire, quasi costretto ad esaudire l’ardente desiderio di queste sue figlie che si moltiplicavano rapidamente e che manifestavano chiari segni di vocazione sicura, spesso rafforzata dalla vita di miseria e di povertà trascorsa prima di arrivare a Santa Margherita”.

Nell’ospizio di S. Margherita non si andò oltre questi buoni propositi; per cui gli anni 1879-1885, cioè quelli della Marmorata, non costituiscono alcuna fondazione nel senso proprio della parola.
Quella che abbiamo descritto è la prima fase delle Margheritine; queste dalla Marmorata si trasferiranno a S. Balbina nel 1885: qui abbiamo qualche fatto nuovo e l’inizio della seconda fase della coscienza religiosa delle Margheritine stesse.


La prima Vestizione delle Margheritine: 21 febbraio 1886

Per approfondire la fase della fondazione, si riportano sia l’articolo dell’“Eco di S. Francesco” che quello del Bollettino “Riabilitazione e Lavoro”.

a) Dall’“Eco di S. Francesco”
Quantunque nella cronaca del fascicolo passato avessimo accennato alla vestizione di alcune Suore Terziarie a S. Balbina, tuttavia ci facciamo un dovere di meglio dichiarare quel fatto, e così dar notizia del nuovo Istituto Terziario delle Margheritine, aiuola di fiori serafici sorti da mezzo alle spine; tanto puote la conversione del cuore a Dio e lo zelo della salute delle anime.

Sanno i lettori nostri, come lo sa il mondo tutto, della grande opera di riabilitazione morale  a tutto vantaggio delle povere cadute, ideata e realizzata dal buon P. Simpliciano della Natività, oriundo Sorrentino, ed Alcantarino della Provincia di Napoli. Quest’opera fondata da pochi anni, ha fatto un bene immenso, ed ha riscosso plausi e soccorsi da tutto il mondo. Ora essa dalla Marmorata è passata ai locali nuovi di S. Balbina; ed è proprio là che è stato fondato il nuovo Istituto, con santissimo scopo, dal suddetto P. Simpliciano, convertire colle convertite. Vedendo egli dunque, favorite dalla divina grazia molte di quelle ricoverate nell’Ospizio di S. Margherita, e desiderose di perfezione d’ogni bene possibile, dopo di aver ben bene esaminata la loro vocazione, le univa in santo Istituto che delle Margheritine si appellano; è il 21 febbraio, giorno precedente la festa di S. Margherita, detta per antonomasia la Maddalena Serafica, si ebbe la prima vestizione delle medesime.

Quel giorno dunque fu gran festa a S. Balbina, perché in quel dì quindici di quelle ricoverate presero il sant’abito del Terz’Ordine del nostro P. S. Francesco, sotto il patronato di S. Margherita, con vestizione fatta solennemente dall’Em.mo Cardinal Lucido Maria Parocchi, Cardinale Vicario di Sua Santità, assistendovi il Rev.mo Padre Generale Bernardino da Portogruaro, il Procuratore Generale degli Alcantarini Recolletti e quasi tutta la Curia Generalizia, nonché molti PP. Osservanti e Riformati, e molti gentiluomini romani.

Oltre le quindici suore già vestite, ve ne sono altre tredici che forse vestiranno il santo Abito per l’Assunzione di Maria, nonché molte che domandano di essere ammesse al probandato. Il vero nome delle componenti il nuovo Serafico Istituto è di Suore Penitenti, denominate le Margheritine di S. Margherita di Cortona. L’abito è presso a poco quello delle Alcantarine; la regola è quella del Terz’Ordine modificata da Papa Leone X per le persone viventi in comunità; e le Costituzioni dichiarative di detta Regola, adattata allo stato e alla condizione delle Margheritine, compilate da P. Simpliciano, sono state approvate dal Rev.mo Padre Generale dei MM. OO. e dall’Em.mo Cardinal Vicario; e il tutto è stato approvato e benedetto dal Papa. Siamo certi che questo nuovo Istituto fiorirà, e farà di gran bene.

b) Dal Bollettino dell’Ospizio: “Riabilitazione e Lavoro”
Trovandosi l’Ospizio ancora a Marmorata alcune delle ricoverate, avendo sperimentata la grazia del Signore, e la pace del cuore di cui godevano nell’Ospizio, si risolvettero di consacrarsi a Dio nella vita religiosa. Non avevano però il coraggio di manifestarlo al Direttore, stimandosi indegne di uno stato di perfezione. Procuravano intanto di attirare gli occhi di lui sopra la loro condotta irreprensibile. E si mostravano assidue al lavoro, ferventi nella preghiera, e nella frequenza ai SS. Sacramenti, docili all’ubbidienza. La loro condotta era di consolazione al Direttore, e di edificazione al rimanente della Comunità. Perseverando alcuni anni in questo tenore di vita, si fecero coraggio ed esposero il loro desiderio al P. Simpliciano. Questi, considerata bene la cosa, e preso pure consiglio, promise loro di esaudirle assegnò loro un dormitorio a parte, segregato dal resto della Comunità. Vedendo esse esauditi i loro voti, raddoppiarono la bontà della loro vita. E come avviene che l’esempio porta all’imitazione, così il loro numero ben presto si moltiplicò.

La notizia di questo nuovo Istituto di Suore che era per fondarsi, valicò le porte dell’Ospizio, e diverse giovanette, desiderose di farsi religiose, ma non potendo conseguire questo loro desiderio, sia per mancanza di dote, sia per età o altra cagione, si presentarono al P. Simpliciano pregandolo di accettarle come probande nel suo Ospizio. E il Padre le accettò.

Pensava intanto di dare loro una Regola, ed un titolo all’Istituto che fosse loro più conveniente. Non dovette però molto affaticarsi nella scelta il P. Simpliciano. Egli, Francescano, stabilì che la Regola del novello Istituto fosse la regola del Terz’Ordine del Padre S. Francesco. In riguardo al titolo del nuovo Istituto, siccome egli aveva intitolato sin dalla fondazione il suo ricovero, Ospizio di S. Margherita, così le Suore che era per vestire le intitolò Suore Margheritine; cioè Suore del Terz’Ordine di S. Francesco sotto il Patronato di S. Margherita da Cortona. Perché poi la Regola suddetta potesse adattarsi alla condizione delle novelle Margherite, posto come fondamento la Regola approvata da Papa Leone X per le persone che vivono nei Chiostri, fece le Costituzioni, cioè le dichiarazioni a ciascun Capitolo della regola, alle quali debbono uniformarsi le Suore, ed osservare per corrispondere alla grazia della vocazione. Presentò il P. Simpliciano detta Regola e Costituzioni, prima al suo Rev.mo Padre Generale, da cui avutone l’approvazione, la presentò all’Em.mo Cardinal Vicario di Sua Santità.

Questi esaminatele e trovatele buone le approvò con suo decreto in data del giorno 8 ottobre del 1886, dando all’Istituto erezione canonica. Circa l’abito religioso, stabilì che fosse di panno color cenere, come solevano portarlo i primi Religiosi e Religiose dell’Ordine Francescano. Anche di questo abito ottenne l’approvazione dei Superiori, poiché vestita una pupa, la presentò ai Padri dell’Ordine, ai quali piacque e fu lodata.

Intanto si preparava per fare la vestizione. Scelse all’uopo la vigilia della festa di S. Margherita, il 21 del mese di febbraio del 1886. L’Em.no Cardinal Vicario fece solennemente la vestizione, assistito da alcuni Sacerdoti e Religiosi Francescani. Furono quindici le probande che indossarono l’abito religioso in quel giorno. Fu una festa solenne per l’Ospizio.

La solenne vestizione di queste prime quindici stimolò diverse delle ricoverate a fare essa pure la domanda di essere ammesse al probandato. Rendetevene degne, rispose il Padre, ed io vi esaudirò.
Fu un’emulazione di virtù la vestizione; così che il probandato ben presto si riempì di virtuose giovanette; alcune ricoverate ed altre venute da fuori per farsi religiose. A queste novelle Suore furono affidati vari lavori dell’Ospizio: come fare il pane, presiedere alla lavanderia, stiratoria, ecc. ed esse medesime lavorarono meglio delle altre.

Così cominciò e  prosegue sempre crescendo l’Istituto delle Margheritine. Dal 1886 in poi ogni anno nella vigilia di S. Margherita si è fatta una nuova vestizione. Lo scopo di questo novello Istituto di Suore Terziarie Francescane è di istruire ed educare le fanciulle, specialmente del popolo; educare e dirigere le giovanette pericolate e ravvedute, assistere agli infermi sia negli Ospedali che nelle case private, secondo le circostanze; e prestare l’opera in beneficio del prossimo bisognoso, secondo il giudizio e approvazione dei Superiori.

Il
21 febbraio 1886, dunque segna l’inizio ufficiale, perché in questa data si ha la prima vestizione di 15 probande, ma non si deve dimenticare il valore spirituale e germinale dell’esperienza alla Marmorata. Il 1886 rappresenta solo un’attenzione giuridica delle origini, ma la storia di questa origine deve assegnarsi piuttosto al 1880 o al 1881, anno della prima formale richiesta di quella postulante che poi morirà nel 1884.

Mentre in questa prima esperienza ci troviamo ancora di fronte a delle prostitute convertite (1880-1881), nella seconda (1886) ci troviamo di fronte ad una vera e propria purificazione del primitivo tessuto: si è verificata una catarsi storica!

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